Progetto Ladakh

 

 

L'ostello per le 200 bambine tibetane è completato!! 

 

 

 

 

 

Nel maggio di quest'anno 2016 Swami Nirvanananda è stato in Kashmir in occasione di un Convegno internazionale per la Pace.

In questa occasione ha conosciuto Lama Bhikkhu Sanghasena, che tra le altre cose, organizza e gestisce un orfanotrofio per bambine, ed ha deciso di aiutarlo.

Visitate il sito www.mahabodhi-ladakh.org per vedere di cosa si tratta.

Chi desiderasse partecipare e dare un aiuto a questo progetto può fare una donazione sul c/c postale n: 22715437 intestato a: Shanti ONLUS - Amici delle Missionarie della Carita, India con la causale: “Progetto Ladakh”

Cliccando sull'immagine sottostante potete vedere un video girato proprio nei giorni del Convegno, che mostra splendide immagine di luoghi, e le bimbe dell'orfanotrofio.

 

 

 

"Siamo felici di condividere il nuovo progetto indiano che la nostra Shanti Onlus ha iniziato da questa estate in Ladakh, nel piccolo Tibet sull’Himalaya.

Alla fine di maggio sono stato invitato a partecipare ad uno Yatra nei luoghi sacri dell’India del Nord, visitando il Ladakh, il Kashmir e Jammu. Leh è la capitale del Ladakh che si trova nella zona Nord-occidentale dell’Himalaya, tra il confine con il vasto altopiano tibetano e il Kashmir, chiamata anche la Svizzera indiana. L’area, a confronto con il lussureggiante Kashmir, è molto arida, ma l’atmosfera che si respira è affascinante.

La popolazione è prevalentemente di tradizione tibetana, molto pacifica e tranquilla. Leh si trova a 3.500 m. di altezza ed è circondata da catene di montagne innevate che superano i 7.000 m. L’altopiano segue il corso del fiume Indo e fu sempre molto importante, perché lungo questo percorso si diramava l’antica via della Seta, principale accesso alla Cina e all’Asia centrale. Un vero e proprio gioiello.

Ospiti di un bellissimo monastero buddhista, abbiamo potuto conoscere il fondatore Bhikkhu Sanghasena, un’anima gentile e generosa. Il Lama è impegnato incessantemente da una parte nell’aiutare la popolazione anziana e fornire loro un ricovero alle rigide temperature invernali e dall’altra per dare un’educazione alle giovani generazioni e per costruire il loro futuro.

Visitando la scuola abbiamo appreso che la gran parte delle famiglie dei bambini e delle bambine vivono in villaggi remoti d’alta montagna e quindi per loro sarebbe impossibile andare a scuola. L’unica possibilità è di avere la possibilità di ospitarli, soprattutto nel periodo invernale vicino alla scuola dove c’è un piccolo ostello che può accogliere un esiguo numero di studenti. Per questo motivo ci siamo impegnati ad aiutarli per allargare la costruzione e poter ospitare, per ora, almeno 200 bambine. Come purtroppo sappiamo le bambine hanno sempre minori possibilità di ricevere un’educazione.

I lavori di costruzione sono già cominciati e speriamo che possano concludersi prima dell’inizio dell’inverno. Per l’edificazione dell’ostello vengono seguite rigide misure antisismiche, poiché la zona è soggetta a terremoti. Geologicamente l’Himalaya cresce ogni anno di qualche millimetro e quindi i sommovimenti tellurici sono una normalità.

Speriamo nella generosità di tutti i nostri amici per proseguire questo nuovo progetto e ringraziamo la sensibilità di ognuno che agisce come la mano invisibile di Dio che trasforma così tante vite e modella per loro un nuovo futuro. I loro sorrisi silenziosi esprimono molto meglio di tante parole la loro gratitudine.  

Swami Nirvanananda"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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